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Archivio Luglio 2006

Orrore! Foto presa dal Blog di Beppe Grillo……."Erode 2006"

19 Luglio 2006 Commenti chiusi


Questa sera avrei voluto presentarmi… “Che cosa dire di me”.
In modo ironico, scherzoso, faceto, come si addice ad un blogger!
Mi dispiace deludervi pubblicando il post inviato A Beppe Grillo, credo
ciò molto più importante, rispetto ad una “colei” che si arrende di fronte alla vita, all’uomo e alle sue (o nostre), miserie umane. Notte lieve a tutti.

“Foto vere o false? Guerre , barbarie, omicidi, violenze; cosa siamo diventati? Cosa stiamo facendo? Perchè siamo rimasti a guardare?? Tra 61 anni si celebreranno altre “giornate della memoria.” Non ho figli, ma solo vedessi il mio cane trucidato in quel modo…………………
Non riesco a dire nulla di intelligente, se non provare un’infinita pietà per coloro che si permettono di parlare ancora, in difesa della morte perpetrata lucidamente dalla mano umana. Dovrebbe scendere il silenzio, in tutto il mondo.
Purtoppo toccheremo il fondo… Che Dio o chi per Lui, ci Assista.”

Le mie esperienze con i ragazzi delle scuole!

16 Luglio 2006 Commenti chiusi

Non diventare vittima di te stesso. Il ladro dei tuoi sogni non ti sta aspettando nel vicolo ma si trova nella tua mente.

www.baldessano.roccati.it/attivita/teatro/cronologia%20spettacoli/spettacoli

http://www.baldessano.roccati.it/

Dante Superstar
a cura di Ludovica Mazza
con
i ragazzi della IV A (INDIMENTICABILI!) ITC

www.roccati.it/attivita/teatro/cronologia%20spettacoli/assurdo/document_view?month:int=7&year:int=2006

Il Teatro di Dario Fo e Franca Rame
Cabaret, assurdo e Dintorni
a cura di Ludovica Mazza
con
i ragazzi dell’IPC

Ricevo e pubblico:
Si conclude così un’altra parentesi teatrale, vissuta insieme… di nuovo.
Dirti le sensazioni o emozioni che in questi 2 ultimi anni, TU, mi hai
fatto provare facendomi salire sul palcoscenico, sono superflue.
Non solo perchè sono lassù, a guardare negli occhi ogni spettatore,
ma anche perchè mi sei stata vicina, in questi momenti così particolari.
Un piccolo pensiero. Arianna.

Non mi abituerò mai più alla Tua assenza.
Per questo aspetto e so che tornerai. Un bacio. Simona.

Qualche volta non ho nulla di intelligente da dire…. Posso solo esprimervi
questo pensiero:” Quando qualcuno è stato così grande una volta, sarà grande per sempre”.

Perchè uno zaino vuoto?

16 Luglio 2006 2 commenti


Uno zaino vuoto: da questo voglio partire.

Uno zaino vuoto per valorizzare a pieno quello che decidiamo di porci,
perché uno zaino vuoto è un inizio naturale ed una fine serena.
Uno zaino vuoto per ricordarci come è leggero il nostro spirito e quanto pesante può diventare una scelta.
Uno zaino vuoto come dimora della mente prima di addormentarci e come disponibilità verso una nuova conoscenza.
Uno zaino vuoto come guscio dove ritirarci
quando sentiamo il pericolo
e come conchiglia dove ascoltare il mare
quando ne siamo lontani.
Uno zaino vuoto come inclinazione,
ma non come obiettivo,
perché il peso della farina a volte è tutto.

Lo zaino come simbolo di viaggio interiore.
Lo zaino come tramite tra la pesantezza del possesso
e la leggerezza dell’amore senza condizioni.
Lo zaino come l’amicizia vera che non fa mai mancare l’essenziale e non ci fa mai pesare il superfluo.
Lo zaino come spazio mentale dove custodire i nostri segreti.
Lo zaino come oggetto magico dal quale estrarre i nostri sogni (come Mary Poppins!).
Lo zaino come custode dei nostri ricordi più belli (quelli brutti pesano troppo: via!).
Lo zaino come giovinezza interiore, spensieratezza, semplicità, spontaneità, autenticità…
Lo zaino come raccogliere tutta la nostra vita tra le braccia e ballare vorticosamente sotto le stelle.
Lo zaino come compagno di viaggio, fedele e taciturno.
Lo zaino come cuscino nelle notti in cui le porte sono chiuse e il mondo ci lascia soli,
nel corso del viaggio più lungo:
quello per arrivare dove siamo.

Nicolas Bawtree