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TU! Fai la differenza……….

8 Ottobre 2007

 

Ricorda: TU fai la differenza.

Non cercare mai mezzi termini, non ce ne sono.

Leggi in ogni caso.
La mia domanda: tu avresti fatto la stessa scelta che ho fatto io?

Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi
d’apprendimento, il padre di uno degli studenti pronunciò un discorso che
non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo
aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:
"Quando non è raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo
lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le
cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere
profondamente le cose come gli altri. Dov’è il naturale ordine delle cose
quando si tratta di mio figlio?"

Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: "Penso
che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato
fisicamente e mentalmente, si presenta la grand’opportunità di realizzare la
natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel
bambino."

A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre
passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c’erano bambini che
giocavano a baseball. Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno
giocare?" Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe
voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli
fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la
speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo
handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.

Il padre di Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non
aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si
guardò intorno in cerca di consenso e disse: "Stiamo perdendo di sei punti e
il gioco è all’ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra:
lo faremo entrare nel nono"

Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si
mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli
occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del
padre all’idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine
dell’ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre
indietro di tre. All’inizio del nono inning Shay indossò il guanto
ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui
era in estasi solo all’idea di giocare in un campo da baseball e con
un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre
sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un
nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di
vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava
perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere.

 

 

 

Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tanto meno colpire una palla.

In ogni caso come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava
rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si
avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay
potesse prenderla con la mazza. Il primo tiro arrivò a destinazione e
Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si
avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. Come il tiro
lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò
lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito.

A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto
darla all’uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita
sarebbe finita. Invece il tiratore lanciò la palla di molto oltre
l’uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse
raccoglierla. Tutti dagli spalti e ogni elemento delle due squadre
incominciarono a gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!"
Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e
così raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi
spalancati dall’emozione. A quel punto tutti urlarono: " Corri fino alla seconda
base!" Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel
momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva
ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo d’età che aveva
ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l’eroe della
partita, avrebbe potuto tirare la palla all’uomo in seconda base ma fece
come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre
l’uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse
raccoglierla.

Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!" Shay raggiunse la
terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò
girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la
terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono: "
Corri in prima, torna in base!!!!" E così fece; da solo tornò in prima
base, ove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l’eroe della partita.

"Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le
squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un gran dono di vero amore
ed umanità".

Shay non è vissuto fino all’estate successiva. E’ morto l’inverno dopo
ma non si è mai più dimenticato di essere l’eroe della partita e di
aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l’abbraccio di
sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.

ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA: In internet ci
scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano
riflettere prima. Quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della
vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l’osceno passano liberamente
nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono
troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.

 

 

Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c’è probabilità che
sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone "appropriate"
O "inappropriate" a ricevere questo messaggio. Bene: la persona che ti
ha mandato quest’e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA
DIFFERENZA. Tutti noi abbiamo migliaia d’opportunità, ogni giorno, di aiutare
il "naturale corso delle cose" a realizzarsi. Ogni interazione tra
persone, anche la più inaspettata, ci offre un’opportunità: passiamo una
calda scintilla d’amore e umanità o rinunciamo a quest’opportunità e
lasciamo il mondo un po’ più freddo? Un uomo saggio una volta disse che
ogni società è giudicata secondo come tratta soprattutto i meno
fortunati.

 

Ora tu hai 2 scelte:

1. cancellare

2. inoltrare

 

 

 

  1. accessoremoto
    12 Ottobre 2007 a 10:41 | #1

    ho fatto visita alle tue parole, sono sempre parole di forte contenuto. Le opportunità donate fanno la differenza

    e non per il dare e l’avere, ma per il semplice gesto del dare.

    Romeo

  2. come alice
    1 Novembre 2007 a 15:33 | #2

    Ogni volta che leggo questa storia mi commuove sempre. Se riuscissimo ad immedesimarci nei sentimenti degli altri, quanti sbagli in meno…Ciao Ludovica :)

  3. 24 Novembre 2007 a 8:30 | #3

    Fa dei tuoi sogni

    una lucente scala

    e agganciala al bagliore

    di una stella

    Quando di voli sarà stanca l’ala

    fatti di nubi morbide

    una culla

    e sogna…sogna pure

    che la vita è bella

    ma non scordarti

    che la vita è nulla.

    Ti abbraccio tvb;-))Sà

  4. come alice
    25 Dicembre 2007 a 9:32 | #4

    Ciao Ludo, Buon Natale! :)

  5. 18 Febbraio 2008 a 10:07 | #5

    Dita di gelo

    Si leva gelido,

    poco convinto

    il sole.

    Rigido e stentato il fumo

    dai comignoli

    traccia nell’aria fredda

    velieri pronti a salpare

    per nidi caldi e

    assolate spiagge.

    Colori intensi

    fertili e brucianti,

    che della vita

    si propaghi il suono.

    S.

    ___________

    Ludo?Stai bene???

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