Potrebbe Essere Una Soluzione………

27 Settembre 2007 2 commenti

Tutto ritorna…….. Sognavo un aquilone……

24 Settembre 2007 2 commenti

 23/09/2007

Prosegui la lettura…

Andiamoci!!!!!!!!!!!

7 Settembre 2007 2 commenti

STA ACCADENDO………….

2 Luglio 2007 4 commenti


02 Luglio 2007

VI RICORDATE LA STORIA DI MIA SORELLA FEDERICA E IL SUO COMPAGNO FRANCESCO FILIPPONI, MANCATO IL 21 MAGGIO 2004 A CAUSA DI UN INCIDENTE STRADALE? LA MIA LETTERA, DISPERATA, ACCORATA A TUTTO IL PARLAMENTO ITALIANO, PARLAMENTO EUROPEO, A TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE, TRASMISSIONI TELEVISIVE…..Ecc……

STA ACCADENDO QUESTO:

OGGI 02 LUGLIO 2007 ALLE ORE 14.45, SONO STATA CONVOCATA DAI CARABINIERI OVE MI HANNO NOTIFICATO UNA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE ( art.595 c.p.), a seguito di denuncia-querela sporta da FELICETTI Adelelmo, ( COGNATO DI FRANCESCO ) FILIPPONI Giancarlo, MILLETTI Rita, (GENITORI: EREDI LEGITTIMI ).

Vi riporto la lettera. GRAZIE a tutti coloro che diranno una semplice parola, una considerazione, una carezza…. non a me! A MIA SORELLA FEDERICA, Oggi ancora disperatamente sola e innamorata del SUO FRANCESCO. Grazie.

FEDERICA E FRANCESCO FILIPPONI

Francesco è morto. È morto il 21 maggio del 2004, investito da un pirata che guidava in stato di ebbrezza e che non ha rispettato la precedenza. Francesco è morto sul colpo, contro un palo della luce, a 38 anni, mentre stava recandosi al lavoro.

Il “Corriere Adriatico” del giorno dopo ha dato la notizia dicendo che Francesco Filipponi lasciava la moglie Federica. Ebbene il problema di tutta questa storia, è proprio questo, oltre al dolore ed al lutto indicibile che ci ha colpiti: Federica e Francesco, benché lui da anni la presentasse a tutti come sua moglie, non erano affatto sposati.

L?avrebbero fatto, si sarebbero sposati proprio questo autunno o la prossima primavera, ma purtroppo il destino non ha voluto che le cose andassero così.

E certamente, la Morte, quando arriva, non ti dà il tempo di “sistemare le tue cose”, come vorrebbe la legge italiana in un caso come questo. La Morte non è tenuta a rispettare il Codice Civile, il diritto delle successioni e certo non rispetta le esigenze umane. Federica e Francesco si sono conosciuti ed innamorati nel 1994, dieci anni fa, e da allora non si sono mai separati per più di una settimana, amandosi di quegli amori che solo la morte può intervenire a turbare. Ma non a cancellare, perché Federica ama ancora profondamente il suo Francesco.

Nel giugno del 1997, Francesco e Federica presero in affitto un piccolo alloggio, in Via Firenze, a Senigallia, e andarono a vivere insieme.

Pensi che nostra madre era contraria alla coabitazione perché non si erano ancora sposati! Ma nostra madre morì, dopo una malattia breve ma prostrante per tutta la famiglia, il 1° novembre del 1997, e da allora Federica prese a vivere un po? con il papà, per accudirlo ed alleviargli i dolori della vedovanza, un po? con Francesco, che continuava, naturalmente, ad essere l?incrollabile punto fermo della sua esistenza.

Nel 1999 Francesco si trasferì in un?altra casa e Federica si trasferì definitivamente con lui.

Nel 2001 Francesco (e Federica) acquistano la casa di S. Angelo di Senigallia e si trasferiscono lì a febbraio del 2002. Francesco contrae un mutuo e lo assicura. Entrambi hanno la residenza lì dal mese di luglio del 2002.

Quando Francesco muore, il mutuo viene bloccato e pagato dall?assicurazione, quindi la loro casa, oggi, è di proprietà degli eredi. Gli eredi sono il padre di Francesco, Giancarlo Filipponi, la madre, Rita Milletti, e la sorella maggiore, Francesca Filipponi coniugata Felicetti.

A questo punto vorrei chiedere, se un ragazzo di 36 anni, che ha la stessa compagna da 7 anni, assicura un mutuo, per chi lo sta assicurando? Per i suoi eredi in linea ascendente o per la donna che ama e che vive con lui? E poi, è credibile che due persone che vivono insieme, con un mutuo intestato ad uno solo di loro, non collaborino nel pagarlo e nel sostenersi reciprocamente dal punto di vista economico? Federica ha sempre lavorato, come ha potuto, e sempre contribuito all?andamento “familiare”.

Già, ma loro non erano sposati. E la legge italiana non garantisce nessuna tutela per queste vedove che non sono vedove, non è vero? Eppure ci sono matrimoni che durano poche ore, pochi mesi, 2 o tre anni; qui stiamo parlando di una convivenza durata 10 anni con microscopiche soluzioni di continuità.

Il 22 maggio 2004, il giorno prima del funerale di Francesco, la sorella Francesca dice a Federica, davanti a testimoni: “Non ti preoccupare, Chicca. La casa è tua.” Vorrei aggiungere che Francesco e Federica avevano deciso, qualora non avessero potuto avere figli, che pure volevano, di lasciare la casa alla nipote di Francesco, Claudia, figlia appunto della sorella, oggi poco più che maggiorenne.

Ludovica Mazza, Lettera all?On. Franco Grillini, Torino, 10 novembre 2004[...]

A giugno i genitori di Francesco incominciano a rivolgere a Federica richieste verbali sempre più pressanti di lasciare la casa, perché loro la devono vendere e, naturalmente, adducono persino motivazioni etiche ed

affettive: lei non li avrebbe rispettati durante il suo rapporto con Francesco, non li ha frequentati volentieri e non li ha riveriti come si conviene a dei suoceri.

Federica ha scritto al cognato Sig. Felicetti, l?orchestratore della strategia degli eredi, un sms che diceva: “Sei uno sciacallo, figlio del demonio”, uno sfogo puerile ma, credo, assolutamente comprensibile, da parte

di una giovane donna a cui non si dà nemmeno il tempo di piangere la morte dell?uomo che ama senza cercare di sbatterla in mezzo ad una strada. In seguito a quell?sms Federica è stata denunciata il 1° settembre 2004 per ingiurie e molestie.

La casa è stata pagata 256milioni di lire. Ad una settimana dalla morte di Francesco, i suoi zelanti genitori l?hanno fatta stimare 400milioni ed ora chiedono a Federica 350 milioni per poterne acquistare la proprietà (tenendo presente anche che riusciranno comunque a lucrare sulla morte del figlio, se è questo che a loro preme, incassando un cospicuo risarcimento dall?assicurazione della controparte, di chi l?ha investito, mentre Federica ne avrà un risarcimento minimo per danni morali, legittimamente spettante alla convivente).

Federica riceve la prima comunicazione scritta, da parte degli “ex-suoceri” e dell?”ex-cognata”, una raccomandata, il 14 luglio 2004, a 57 giorni dalla morte del Suo compagno, in cui i tre le chiedono di lasciare l?immobile che sta occupando senza titolo. Già… un titolo. La legge italiana, in questi casi, richiede un titolo. E Federica, evidentemente, non ce l?ha.

La seconda comunicazione scritta, via telegramma, risulta di poco successiva: la avvertono di aver dato mandato al loro avvocato per agire al fine di ottenere l?immediata disponibilità dell?immobile.

La terza comunicazione scritta, raccomandata a/r del 1/10/2004, proviene da un avvocato e chiede il ?rilascio dell?immobile libero da persone e cose di sua proprietà entro e non oltre i 10 giorni dal ricevimento della presente?. I 10 giorni, naturalmente, sono trascorsi. Gli eredi del suo povero Francesco agiranno contro di lei per sbatterla fuori di casa nel minor tempo possibile.

Mentre in Spagna si legifera sulle coppie omosessuali, in Italia non si riesce o non si desidera offrire una tutela al superstite di una coppia di fatto eterosessuale? E gli si fa correre il rischio di vedersi sbattere fuori casa da un momento all?altro dagli eredi del compagno venuto a mancare? Per quanto riguarda il diritto successorio, ritengo che le sue caratteristiche di “diritto naturale” siano da considerarsi in senso collaterale e discendente, non certo ascendente: la natura chiede che le proprietà passino dai genitori ai figli, è un sovvertimento di questo ordine che il passaggio avvenga dai figli ai genitori, e, credo, una cosa che nessun figlio, innamorato della propria compagna di vita, si attenderebbe né si auspicherebbe.

Confido nel suo senso di giustizia, confido nel suo essere persona progressista ed illuminata, nella sua lodevole abitudine di impegnarsi in battaglie riguardanti i diritti civili di categorie deboli, nel suo desiderio di vedere il nostro paese progredire ed eliminare con lentezza ma decisione i tratti barbarici che ci portiamo ancora dietro. Ringraziandola per la sua attenzione, e rivolgendole la mia stima e la mia fiducia, le porgo i miei più cordiali saluti.

Ludovica Mazza

Uomini…….che dire!!!????

15 Maggio 2007 10 commenti


Tipico quarantenne, dopo un periodaccio al lavoro, decide di andarsi a fare
una vacanza. Prenota una crociera e procede a divertirsi fino a che ad un
certo punto la nave affonda.
Si ritrova su un?isola deserta, senza viveri, senza niente solo con banane e noci di cocco.
Dopo circa cinque mesi, mentre stava sdraiato in spiaggia vede una donna
bellissima arrivare in una barca a remi. Incredulo gli va incontro e chiede
“da dove vieni? Come sei arrivata qui?” Lei risponde “ho remato dall?altra parte dell’isola, dove sono naufragata quando la mia nave e’ affondata.
“Incredibile” dice il tipo “Sei stata fortunata che una barca sia stata
trascinata a riva insieme con te”
“Cosa, questa?” spiega la donna “No, l’ ho fatta io con materiale grezzo che ho trovato sull’isola. I remi li ho ricavati da una pianta di caucciù, il
fondo l’ ho fatto con rami di palme e i lati con l?albero d?eucalipto.
“Ma gli arnesi dove li hai presi?” Chiede lui.
“Oh quello non è stato un problema” risponde la donna “A sud dell?isola
c’e’ uno strato di roccia insolito e ho scoperto che se lo sottoponevo ad una
certa temperatura nella mia fornace si scioglieva in un metallo duttile e ho usato quello per fare gli arnesi.
Il tipo rimane sbalordito.
“Dai andiamo nel posto dove sto io” Gli dice lei.
Dopo una bella remata arrivano in una piccola baia. Il tipo quasi cade dalla
barca quando vede davanti a se un sentiero di pietra che conduce ad un?abitazione di colore bianco e azzurro.
Mentre la donna lega la barca con delle funi fatte di fibre vegetali il tipo
non può fare altro che ammirare tutto a bocca aperta.
Entrando in casa la donna dice casualmente “non è un gran che ma io la chiamo casa mia, accomodati, vuoi bere qualcosa?”
“No grazie” risponde lui ancora confuso “non ce la faccio proprio a bere un
altro succo di cocco” “non è succo di cocco” Gli dice lei facendo l?occhiolino “Ho messo su una piccola distilleria. La vuoi una Pina Colada?”
Il tipo cercando di celare il suo continuo sbalordimento, accetta. Si
siedono sul divano e incominciano a chiacchierare, si scambiano le rispettive storie e ad un certo punto la donna dice “Mi vado a mettere
qualcosa di più comodo. Tu vuoi fare la doccia e la barba? Sopra
nell’armadietto del bagno c’e un rasoio.
Ormai non chiedendo più spiegazioni per tutte queste cose, va nel bagno dove trova un rasoio fatto col guscio di tartaruga.
Mentre si fa la barba pensa “Questa donna è proprio incredibile è
fenomenale, chissà che altre sorprese mi aspettano?”
Quando torna dal bagno lei lo accoglie nuda con solo delle foglie strategicamente sistemate e l’ ho invita a sedersi sul divano accanto a
lei “Dimmi” dice lei in modo sensuale e avvicinandosi “Stiamo qui da molto
tempo, tu sei stato solo per molti mesi, sono sicura che c’e qualcosa che veramente vorresti fare in questo momento, qualcosa che hai desiderato per
tanto tempo.” E continua a fissarlo negli occhi.
Lui non riesce a credere a quel che sente “No..” Ingoia tutto eccitato, gli occhi incominciano a riempirsi di lacrime “No… non mi dire che hai pure
Sky Sport?”

Yawpppppppppppppppppppppppppppppppppp…………………

10 Aprile 2007 8 commenti


?E risuona il mio barbarico YAWP sopra i tetti del mondo?? Walt Withman.
Mi hanno chiesto di dialogare, di ascoltare, di abbassare gli occhi, di non polemizzare.
Mi hanno chiesto di tacere, di essere conformista, di adeguarmi, di sorridere.
Mi hanno chiesto di essere ciò che non sono!
Torino: Matteo 16 anni si getta nel vuoto dal balcone della propria casa, ?accusato?dai suoi compagni di essere gay; gli stessi che ogni anno si accalcano numerosi per sostenere i provini del Grande Fratello, imitando i vari Jonathan e Tarricone.
Due genitori separati, una famiglia spezzata, un rancore tangibile, un cuscino del Gay pride: tante e nessuna verità al funerale di questo giovane che ha preferito l?oblio, la morte, alla ricerca del sé e della vita.
Come biasimare un gesto così intimo e disperato? Non doloroso, affranto.
Viviamo in un paese permeato di corruzione, violenza e compromesso.
L?Italia ,una nazione non meritocratica, ove la speculazione regna sovrana con lo sfruttamento di ogni situazione e sentimento: dalla morte alla vita, dal dolore alla gioia, sempre in prima linea per se stessi e mai per gli altri. Pronti ad accusare ogni tipo d?istituzione, senza renderci conto che siamo NOI, la struttura delle stesse!
Noi, tutti! Nessuno escluso, abbiamo ucciso Matteo.
Guardiamo la nostra immagine riflessa allo specchio, non si può barare con ciò che osserviamo!
E? veramente giunto il momento di stringerci la mano senza abbassare gli occhi, rivelare le verità nascoste, le parole non dette o solo sussurrate per la folla e la follia.
Non ha importanza ciò che ci dicono o che affermano: le idee e le azioni possono cambiare il mondo! Purtroppo il ladro dei sogni è presente solo nelle nostre menti.
Che Pasqua serena????
Ludovica Mazza.

C’è Solo un Modo per Misurare un Uomo…. IL DOLORE.

7 Aprile 2007 3 commenti


…….MIGLIORA I BUONI E PEGGIORA I CATTIVI.

“God, thy will is hard
but You hold every card
I will drink Your cup of poison
nail me to Your cross and break me
bleed me, beat me, kill me, take me now
before I change my mind.”

SERENA PASQUA A TUTTI.

Troppo Bello….. per non essere segnalato! Ciò che sta accadendo Vi interessa?

4 Aprile 2007 2 commenti


DISPACCIO CEI N° 1095/07

A tutte le unità di terra, aria e mare.
A tutti i fedeli.
A tutti i parlamentari.

Monsignor Bagnasco, in nome e per conto del sommo Pontefice Benedetto
XVI al millennio Joseph Ratzinger, ordina che tutti i parlamentari
cattolici depositino lunedì 2 aprile un disegno di legge che associ i
seguenti reati alle rispettive pene:
Aborto ? ergastolo per i genitori, 15 anni per l’embrione/feto
Fecondazione assistita ? ergastolo, per la donna e per l’assistente (che deve dire anche due Ave Maria)
Fecondazione assistita eterologa ? ergastolo, orrore e raccapriccio
Divorzio ? ri-matrimonio immediato, in carcere (dove si resta per 20 anni, in cella doppia)
Omosessualità ? detenzione a vita in casa di cura psichiatrica, in seguito a terapia antibiotica per evitare il contagio agli infermieri
Adulterio ? ergastolo per lei, 10 anni per lui con la condizionale e la congiuntivo
Bestemmia ? ergastolo se contro nostro Signore Iddio, 30 anni di carcere e 4 ave
maria se contro la Madonna Maria Santa Vergine, 30 ? se contro Allah
Convivenza more uxorio ? matrimonio e 15 anni di carcere (per chi li confonde, pena
raddoppiata), espulsione dall’Italia dopo 15 anni di CPT per chi non capisce il latino
Sesso fuori dal matrimonio ? 5 ave maria, 8 ava cesare, 11 ava come lava, 47 morto che parla, 92 fassino che pensa, 94 anni di carcere
Masturbazione ? 10 anni di cecità e sterilizzazione delle mani
Rifiuto di seguire l’ora di religione a scuola ? nota sul registro, sospensione di 5 giorni, 7 anni di carcere
Nomina del nome di Dio invano ? dipende dal vano in cui il nome viene nominato: soggiorno 5 anni di carcere, camera da letto 3 anni di carcere, bagno 2 anni di carcere, cucina 120 ? di ammenda
Pensieri impuri ? applicazione del ddl Bindi-Nightmare
Desiderio della donna d’altri ? ottenimento di Maria De Filippi
Desiderio della roba d’altri ? ottenimento di Maria De Filippi
Desiderio della roba propria ? vedi ?coltivazione della cannabis?
Coltivazione della cannabis ? 34.792 ave maria
Falso in bilancio ? condanna morale
Estorsione ? condanna morale
Evasione fiscale ? condanna morale
Eiaculazione in preservativo ? ergastolo
Erezione mattutina ? abbattimento mediante pugnalata chirurgica
Rifiuto di indossare il cilicio ? 20 anni di reclusione in armatura medievale
Rifiuto di adesione al partito democratico ? 20 anni di reclusione con piero fassino
Rifiuto di obbedienza alla CEI ? pena capitale.

Riferimenti: angolosbocco

Il Vaso….. Oltre Noi

31 Marzo 2007 Commenti chiusi


Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa.
Mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, quello crepato arrivava sempre mezzo vuoto.
Per due anni interi andava avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati, ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
Un giorno parlò alla donna lungo il cammino: “Mi vergogno di me stesso, perchè questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la
strada verso la vostra casa.”
La vecchia sorrise: “Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso?
Ho sempre saputo del tuo difetto, così ho piantato dei semi dal tuo lato ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi. Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa.”

Così è Se Vi Pare…….

21 Marzo 2007 8 commenti


Inizia sempre un rapporto chiedendoti:
Ci sono secondi fini nel mio desiderio di avvicinarmi a questa persona?
Il mio interesse è incondizionato?
Stò cercando di sfuggire a qualcosa?
Intendo cambiare questa persona?
Ne ho bisogno per aiutarmi a sopperire a una mia carenza?
Se la tua risposta a una qualsiasi di queste domande è sì, abbandona l’idea. LUI o LEI stanno meglio senza di te !